La Storia

S.Pietro a Patierno

 Un po’ di Storia

San Pietro a Patierno è un quartiere della periferia nordorientale di Napoli.

Casa demaniale in epoca angioina, il suo nome era presente nelle mappe catastali come San Petrus ad Paternum.Con l’abolizione del sistema feudale, avvenuta per volere di Gioacchino Murat, è stato Comune, fino al 1925, quando venne fuso con il comune di Napoli, di cui oggi costituisce la VII municipalità con Miano e Secondigliano.

Durante la seconda guerra mondiale, un tragico evento colpì il quartiere il 4 aprile 1943, quando un bombardamento da parte degli alleati nel quartiere causò la morte di decine di persone e molti danni.

In memoria di questa tragedia, il quartiere ha intitolato al 4 aprile un viale e un largo.

 Contesto territoriale e risorse 

L’attuale configurazione economico-sociale del quartiere di S. Pietro a Patierno è il prodotto della lontana decadenza delle antiche attività di agricoltura di cui resta traccia nelle tipiche masserie sommerse dall’avanzamento del tessuto urbano.

Pur essendo uno dei quartieri più estesi della città, ha una densità abitativa bassa rispetto alla media comunale e provinciale, perché gran parte del suo territorio è occupato dall’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, dall’aeroporto militare Ugo Niuttae dalla Nato.

 San Pietro a Patierno non si è ancora ben integrata con la città per due motivi fondamentali: da un lato l’identità storica del centro, i cui abitanti hanno continuato a vivere in maniera estranea rispetto alla città di Napoli; dall’altro, le politiche del Comune di Napoli, a volte distanti dalle problematiche delle periferie.

 I dati relativi alla dispersione scolastica sono abbastanza elevati, soprattutto nella zona della ricostruzione post-terremoto. La disoccupazione sfiora punte del 50% per quanto riguarda i giovani, mentre la maggior parte dei lavoratori è impiegata negli enti pubblici.

 La presenza della struttura aeroportuale di Capodichino, le iniziative avviate dagli Enti locali e dalle Associazioni, hanno prodotto modificazioni nel tessuto socio-culturale e migliorato sensibilmente i modelli di vita, ma la carenza di infrastrutture, soprattutto quelle deputate al tempo libero e alle sollecitazioni culturali, non consente forme d’aggregazione più ampia e stimoli di crescita e di apertura.

 In tale contesto la nostra scuola svolge un ruolo centrale, connotandosi come vettore di promozione in un quartiere periferico; essa costituisce la fondamentale agenzia educativa nel quartiere, operando con la prospettiva di migliorare l’efficacia formativa, rimodulando nel tempo l’organizzazione dei processi educativi e didattici, per rispondere alle trasformazioni sociali e all’evoluzione degli alunni.

 

 

Monumenti e opportunità culturali presenti sul territorio

- Santuario Eucaristico di San Pietro Apostolo

- Chiesa di San Pietro a Patierno

- Cappella rurale dell’Addolorata

- Masseria Aquino

- Masseria della chiesa

- Museo laboratorio della civiltà contadina “Masseria Luce”.

 

 

Associazioni 

- “Centro Idea Caritas”; la “Bussola” e il “Grillo parlante”.

- Laboratori di educativa territoriale: “Calimera” e “Robinson”.

- Agenzie educative “Giaquinto” e “Il Gabbiano”.

  

    

 

 

 

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Sat, Nov, 2018
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